"Kosovo. Una terra sospesa": mostra fotografica e convegno [22/11/2011]
“Kosovo. Una terra sospesa”: con questo titolo si aprirà sabato 10 dicembre, nel prestigioso scenario della Sala di Palazzo Pretorio a Sansepolcro, il reportage fotografico curato dall'associazione “Altotevere senza frontiere”.
La mostra sarà aperta da sabato 10 a mercoledì 14 dicembre.
Momento culminante dell'evento sarà la conferenza di Armando Pitassio (Università di Perugia), che avrà luogo domenica 11 dicembre alle ore 18 nella Sala del Consiglio comunale di Sansepolcro. Professore di Storia dell'Europa orientale presso l'Ateneo perugino, il Pitassio è uno dei massimi conoscitori della storia e della realtà del paese balcanico. Il suo sarà un appassionante excursus sulla situazione del Kosovo dal punto di vista sociale e politico, dai problemi connessi al riconoscimento dell'indipendenza dalla Serbia all'estrema povertà delle zone rurali. Una nazione dalle strette connessioni con l'Italia, in primo luogo per la presenza dell'esercito italiano nelle missioni di pace dell'Unione europea e della Nato, ma soprattutto per la nutrita comunità kosovara residente nel nostro paese, ed in particolare nell'alta valle del Tevere.
“Una terra sospesa fra le ferite del passato e la costruzione del futuro” è il sottotitolo della mostra fotografica, che resterà aperta tutti i giorni con orario 10-12,30 e 16-20. Gli scatti, realizzati dai volontari nell'arco di due anni di servizio presso la casa-famiglia per bambini abbandonati di Radoluc, documentano sia la realtà socio-economica delle principali città, sia i progetti di solidarietà portati avanti dall'associazione a favore della popolazione. Da quando è partito il progetto, “Altotevere senza frontiere” ha raccolto, attraverso numerose iniziative, oltre 10mila euro, utilizzati per la costruzione di una casa per una famiglia estremamente povera. In estate, i volontari che hanno prestato servizio hanno aiutato nella distribuzione dei viveri della raccolta promossa nei supermercati di Sansepolcro, San Giustino e Città di Castello nei mesi precedenti. I fondi raccolti durante la mostra saranno ugualmente devoluti per i progetti dell'associazione in Kosovo.